Tipi di inquadrature:
Primissimo Piano (PPP) Tight CU (close up)
Primo Piano (PP) Full CU
Mezzo Primo Piano (MPP) Wide CU
Mezzo Busto (MB) Medium close shot
Piano Medio (PM) Medium shot
Piano Americano (PA) Medium full shot
Figura Intera (FI) Full shot
Campo Medio (CM) Medium long shot
Campo Lungo (CL) Long shot
Campo Lunghissimo (CLL) Extreme long shot
Campi:
Campo Lunghissimo (Extreme Long Shot)
Campo Medio (Medium Long Shot)
Figura Intera (Full Shot)
Movimenti di camera:
Carrellate: laterale, aseguire, a precedere, verticale, circolare, indietro, avanti.
Panoramiche:
Orizzontale, verticale obliqua.
Movimenti composti (con uso di) :
Camera a spalla, steadycam, dolly, drone/elicottero, gru/jib, cameracar.
Movimenti di camera:
Panoramica, carrellata, zoom, dolly-zoom, steadycam, gimball, macchina a spalla, gru, jib, cameracar, technocrane, elicottero, drone.
Campo e controcampo:
La macchina da presa (mdp) non supera l’asse dei 180° tra i due soggetti né si mette precisamente a 180°. Nei dialoghi mostra alternativamente il primo e il secondo soggetto
mentre parlano, o scambiano gesti e sguardi: al botta e risposta corrispondono le inquadrature dell’uno o dell’altro. Il punto di vista può essere soggettivo (come se vedessimo con gli occhi del personaggio) o
semi-soggettivo (con la macchina da presa posta in un punto dietro il personaggio in modo da vedere sia lui sia ciò che gli sta davanti), con un punto di vista coerente per altezza einclinazione col suo.
Soggettiva:
E’ il punto di vista del protagonista, visto come se si fosse al suo posto; la mancanza della vista del personaggio non permette l’immedesimazione, perché lo spettatore non capisce quali sentimenti e quali emozioni fare propri. La mancanza del controcampo e dell’oggettiva, a cui il pubblico è abituato, rende straniante la situazione e lo sguardo diretto in camera dei personaggi che parlano col protagonista, mette lo spettatore a disagio.
Piano-sequenza:
Il piano sequenza è un’inquadratura così lunga da svolgere il ruolo di un’intera scena.
È una tecnica che rifiuta la “frammentazione” del montaggio, in quanto si articola su una ripresa che non possiede “stacchi”.
È importante distinguere il piano sequenza dal long take, una ripresa senza stacchi – anche piuttosto lunga – che non contiene in essa una sequenza intera, in grado di auto concludersi senza stacchi.
Tecniche di ripresa:
Aerial Shot – Ripresa Aerea
Ripresa dal cielo, usata molto negli anni ’70 per valorizzare ambientazioni particolari ed esotiche.
Nel presente, utilizzando un drone, vengono effettuate in:
1) Unveiling Shot (Rivelazione)
2) Lookup Shot (Cerca lo scatto)
3) Pull Back Shot (indietreggiamento)
4) Head over Shot (ripresa perpendicolare)
5) Crane Shot (effetto gru)
6) Calls Loch Shot (spostamento laterale con orbita lentissima)
7) Slider Shot (spostamento laterale)
8) Tripod Shot (rotazione in posizione)
9) Waypoint Shot (percorso predefinito)
10) Circle Shot (punto di interesse)
Arc Shot
Intorno al soggetto
Bridging Shot
Rende l’idea dello spostamento nel tempo o nello spazio.
Close Up
Ripresa in cui un singolo volto occupa l’intero frame.
Medium Shot
Ripresa più sfruttata nei film.
Long Shot
Noto come wide shot, é la ripresa di un personaggio dalla testa ai piedi o di un oggetto in tutta la sua grandezza. Non è lungo quanto un establishing shot.
Cowboy Shot
Ripresa con la quale si inquadra un personaggio da metà coscia. Il nome deriva dall’uso frequente di questo tipo di ripresa nei western.
Deep Focus
Inquadratura in cui il soggetto in primo piano, il piano di mezzo –middle ground- e lo sfondo –background- sono contemporaneamente a fuoco.
Dolly Zoom
La cinepresa stringe sul soggetto in primo piano, mentre lo sfondo sembra precipitare indietro.
Dutch Tilt
Ripresa ottenuta con un’inclinazione della cinepresa volta a creare e sfruttare un angolo di eccentrica per suggerire un senso di disorientamento. Amato dall’Espressionismo tedesco.
Establishing Shot
Ripresa, all’inizio di una scena, con la quale si mostra chiaramente il luogo dell’azione; spesso è preceduta da una ripresa aerea. Molto amata dai registi televisivi.
Handheld Shot
Ripresa in cui il cameraman mantiene la cinepresa e con essa si immerge nell’azione, trasportando nel vivo della vicenda lo spettatore.
Low Angle Shot
Ripresa che fa sembrare il personaggio o comunque il soggetto inquadrato più grande. Ha un duplice scopo, in genere: far acquisire statura eroica al personaggio rappresentato oppure rendere l’idea di desolazione e abbandono di una città.
High Angle Shot
Una cinepresa inchioda dall’alto il soggetto, isolandolo nel frame.
Locked-Down Shot
La cinepresa è fissata in un posto e l’azione continua fuori dallo schermo. Par suggerire che la vita reale sfugge alle rigide inquadrature cinematografiche. Classico fuoricampo di Allen.
Library Shot
Inserimento nel film di una preesistente ripresa di un luogo o di un animale selvaggio, estrapolata da una libreria. Chiamato anche stock shot ci informa che il film è vecchio, o realizzato con un budget piuttosto basso.
Matte Shot
Ripresa che incorpora l’azione in primo piano con uno sfondo. Tradizionalmente dipinte su vetro, oggi realizzate al computer.
Over-The-Shoulder Shot
Ripresa in cui la telecamera è posizionata dietro le spalle un soggetto, di solito durante una conversazione. Essa implica un collegamento tra gli altoparlanti, nettamente in contrasto con il single shot che suggerisce distanza.
Pan
Abbreviazione di panning, sono rapidi spostamenti della cinepresa da destra a sinistra e da sinistra a destra. Frequentemente usato per scene di inseguimento.
POV shot
Ripresa che consente di adottare il punto di vista di un personaggio. Usato nel cinema horror per vedere il mondo attraverso gli occhi di un assassino.
The Sequence Shot- Il piano sequenza
Unico piano sequenza che copre un’intera scena senza editing.
Steadicam Shot
La steadycam è un supporto meccanico su cui viene montata una macchina da presa, sostenuto dall’operatore per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione. L’operatore, detto steady-man, ha le mani libere per controllare i comandi della macchina, ed allo stesso tempo può muoversi liberamente senza che la cinepresa da lui sorretta riceva vibrazioni ed oscillazioni eccessive. Tutto ciò consente un movimento di macchina molto fluido. Fu introdotta da Garrett Brown agli inizi degli anno ’70.
Tilt
Ripresa in cui la cinepresa si muove continuamente dall’alto in basso e dal basso all’alto. Praticamente un panning shot verticale. Un tilt sul cielo è tipicamente l’ultima ripresa di un film.
Top Shot
Ripresa che punta direttamente sul soggetto, invece di inquadrarlo da un angolo. Nota anche come Birds-Eye-View shot.
Tracking Shot
Ripresa che segue il soggetto da dietro, davanti oppure lateralmente. Particolarmente cara a Stanley Kubrick, Andrej Tarkovskij, Terence Davies e Paul Thomas Anderson.
Two-Shot
Un medium shot per rappresentare due persone in un frame.
Whip Pan
Un pan così veloce che le immagini risultano offuscate e indistinguibili l’una dall’altra. In genere è accompagnata da rumori simili ad un fruscio. Molto amata Sam Raimi e Edgar Wright.
Zoom
Ripresa che impiega un obiettivo con una lunghezza focale variabile che consente al regista di modificare la distanza tra la telecamera e l’oggetto senza spostare fisicamente la cinepresa. Il crash zoom è sostanzialmente la stessa cosa, ma è più veloce.
Ripresa in cui la cinepresa è posta su una gru che si muove verso l’alto o verso il basso, un tracking shot verticale. Molto amato dai registi di musical. Spesso usato per sottolineare la solitudine di un personaggio oppure, alla fine di un film, quando la telecamera si allontana come per salutare un pubblico commosso.
