In Asian/ Drammatico/ Thriller

Burning – 2018 – Lee Chang-dong

Ho la sensazione che la caratterizzazione del maschile, sia più sottile di quella del femminile, nel cinema sudcoreano. Non c’è soluzione in questo film, non c’è definizione della espressione sul volto del protagonista, che si contorce in pensieri illeggibili, improponibili, in continuo cambiamento. Bene e male, contrapposti e scambiati di posto, continuamente; confronti fra status sociali separati da fosse di violenza e noia, sofferenza e fatica, fanno di questo film una fucina di ossessioni. La realtà è in un prato, in una stalla, in una serra, in una camera, in un raggio di sole riflesso.
Tratto da unracconto breve Granai incendiati, della raccolta L’elefante scomparso e altri racconti di Haruki Murakami, il film riceve nel 2018 e 2019 numerosci riconoscimenti, ed è un ritorno alla regia dopo una lunga sospensione di tempo. La fotografia è limpida, tersa, concreta, in contrapposizione all’astrazione e asincronia regnanti.

“In this world, there is Little Hunger and Great Hunger.
Little Hunger is when someone is physically hungry. And Great Hunger is when a person yearns for the bigger answers, like the meaning of life. [Haemi / Jun Jong-Seo]