Il film propone e tiene con sè due diverse angolature: una morbida, dolce, affettuosa, preocupata, normale, inconsapevole, il prima.
L’altra spinosa, mostruosa, diversa, sprezzante, consapevole, libera, il dopo.
Le due, si intersecano spesso, dentro e fuori di sé, fino a completare la transizione. La sua strada è sensoriale, fino alla piena percezione. Perdoniamo l’epilogo scontato ma doveroso.
Importantissimo il rapporto fra i due protaginisti, padre e figlio, che si muove sinuoso e armonioso, complice e affettuoso, nella pura realtà fra i due attori.
Film catastrofico, avventura familiare, splendide scene di trasformazione, ha ottenuto 12 candidature e vinto 5 Cesar, 5 candidature e vinto un premio ai Lumiere Awards.



