A drop of ink may make a million think. [Lord Byron]
Popcorn is one of the only situations in which you eat the result of an explosion. [Demitri Martin]
Popcorn – Mark Herrier e Alan Ormsby – 1991
All’epoca del cinema muto si utilizzavano intertitoli o didascalie, sullo schermo, per comprendere meglio cosa avvenisse. L’intertitolo, apparso nel 1903 in Europa, era una sequenza di commenti o di dialoghi, fra due scene del film; il loro uso era contrastato da personaggi come Charlie Chaplin, perché ritenuto non necessario.
Con il sonoro, il problema lingua era affrontato girando edizioni multiple in diverse lingue, stessi attori, registi diversi, stesso set, ma diventava macchinoso, quindi nacque la sottotitolazione, e poi il doppiaggio.
I primi sottotitoli furono fatti in versione francese, spagnola e tedesca, per il panorama europeo, nella pretesa di accomunare alcune comunità linguistiche.
I sottotitoli si trasformarono nel corso dei tempi e passarono dalle tecnologie manuali, fotochimiche, meccaniche, a quelle a laser ed elettroniche, abbassando i costi e migliorando il risultato finale.

