Non so se sia giusto descrivere così, nel nome dell’interpretazione, la sofferenza, la solitudine, la depressione, il dolore, la fama, l’amore, la vita.
Non lo so davvero, anche se sappiamo benissimo che il sentiero dei mattoni dorati è sporco, sbrecciato, logoro, indistinto, e per quanta pioggia cada, e per quanto vento soffi, non ci sarà mai la strada libera, e mai c’è stata.
Ma lo sappiamo tutti, e tutti con ugual dolore la percorriamo, senza celebrarla, renderla così evidente.
Non so, davvero.
Questo film crea tristezza, in modo non utile, io credo, non armonioso, non dolce.


