E’ un viaggio verso un sé molto interiore, molto luminescente, molto ambito.
Attraverso il bisogno, la confusione, la paura, la volontà, l’abbandono, la frattura, la fusione, la luce. La storia è ben delineata, dettagliata, verosimile nella sua immensa inverosimiglianza, e si affianca splendidamente al simbolismo continuo, prepotente, imperante. Il film è tratto dal primo libro della Trilogia dell’area X, Annientamento – Accettazione – Autorità; il regista decise di non leggere gli altri due libri, e, in quel momento, di non fare un proseguimento. Ottima fogotrafia, leggeri momenti di lentezza, ha la sensazione di favola, quanto di difficile realtà, distribuite come sabbia bicolore.
La fase dell’incontro, confronto, è atmosfera di giove, di solaris, di questo grappolo di luce, Che si muove come te, vuole essere te, è la tua danza.

