In Biopic/ Commedia/ Drammatico

Aline – 2020 – Valérie Lemercier

Dopo la prima mezz’ora di film, in assenza di qualunque emozione, sensazione, stimolo, in presenza di tanti dettagli ed informazioni che hanno poco sapore di realtà, o anche solo di averci passeggiato vicino, ci si chiede…
“Ma sto vedendo un film?”
Dopo la seconda mezz’ora, con le labbra sporche di incongruenze e tristezze, ci si chiede…
“Ma questa povera donna ha iniziato a cantare a 12 anni, non ha più smesso, facendolo mille volte al giorno, facendo figli, crescendoli, senza mai incorrere in un inciampo?”.
Il senso più diffuso è quello che il narrato sia molto distante dal reale, ogni possibile considerazione si tuffa in una piscina di cioccolato bianco, che si raffredda all’ingresso. Non hanno potuto usare il nome Celine, biopic non autorizzato, l’attrice protagonista ha interpretato tutte le Aline, anche quella di 12 anni, avendone 57, e curando anche la regia. La sensazione complessiva è di non aver potuto conoscere Celine, nemmeno in un unico microgrammo di qualcosa di suo; anche di essere in un musical di cui hai sbagliato l’ingresso. Unico motivo di valore, la voce di Victoria Sio, che canta davvero le canzoni nel film.