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Qualcosa ancora vive nella tua pietra, sorella delle verdi mattinate, il tuo silenzio di mani scandalizza le tombe regali. Ti ferisce il cuore il piccone indifferente di un dotto dagli occhi annoiati e ti colpisce il viso la sfrontata offesa dello stupido "oh!" di un gringo turista. Ma hai qualcosa di vivo. Io non so che cos'è,
la selva ti porge un abbraccio di tronchi e anche la misericordia attinge alle sue radici. Uno zoologo enorme mostra lo spillo dove attaccherà i tuoi templi per il trono e tu non muori ancora. Quale forza ti conserva
oltre i secoli viva e palpitante come in gioventù? Qual dio soffia sul morire del giorno l'alito vitale nelle tue stele? Sarà il sole giocondo dei tropici? E perché non lo fa a Chinchén-Itzà? Sarà l'abbraccio festoso della foresta o il canto melodioso degli uccelli? E perché dorme più profondamente a Quiriguà? Sarà il tinnio della sorgente sonora
che batte nei dirupi della sierra? Eppure gli Inca sono morti. (Ernesto Che Guevara)
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