Triste libertà

 

Tu vendi

l'attenzione dei tuoi occhi,

la forza delle tue braccia,

rimestando la torta dei beni terreni

senza assaggiare nemmeno

una fetta di quella torta.

Con la tua immensa libertà

di lavorare per gli altri,

di tramutare in tanti Creso

quelli che fanno piangere le madri,

sei libero!

 

Sei ancora legato all'utero materno

che loro

già si accalcano

intorno all'anima tua

e i mulini delle loro menzogne

ti macinano

fino alla fine dei tuoi giorni.

Con la tua immensa libertà

di meditare,

mettendoti un dito sulla fronte,

con tutta la tua libertà di conoscenza,

sei libero!

 

Come colpito a morte,

la testa

ti si piega sul petto,

le mani lunghe lunghe

pendono alle cuciture dei calzoni....

Con la tua immensa libertà

di girovagare

e di essere disoccupato

sei libero!

 

Come tuo padre e tua madre

tu ami la tua patria.

Ma un bel giorno, vedrai,

la consegneranno, come una cambiale

(magari all'America)

con te

e con la tua immensa libertà.

Di essere

una base militare

sei libero!

 

- Un accidente che ti spacchi! -

Gli artigli di Wall-Street

ti han già preso per il bavero

e un bel giorno

- vedi Corea -

ti spediranno insieme alla tua immensa libertà

a riempire di morti le buche delle bombe.

Libero di essere un Milite Ignoto

sei libero!

 

- Non come numeri, macchine, armi

dobbiamo vivere, ma come uomini! -

tu dici.

Insieme alla tua immensa libertà

ti mettono in galera.

Di startene in prigione,

di essere torturato nella cella

e perfino di essere giustiziato

sei libero!

 

Nella tua vita sono eliminate

le persiane, i cancelli,

le palizzate di legno.

Non hai bisogno di scegliere la libertà,

sei libero!

 

Con la tua triste libertà

di vivere senza tetto

sei libero!

 

(Nazim Hikmet)