Le glicine mi toccano la fronte 

 

Le glicine mi toccano la fronte

Il tuo sguardo

precipita su me come un sole,

ha la folgore, la dolcezza.

Non posso sostenerlo. Vado per le strade

come un battuto e consolato

da cose di cui ignora il nome,

l’origine, l’essenza; sul capo

mi gridano gli uccelli, il cielo è celeste,

le glicine mi toccano la fronte,

fra poco tornerà la luna,

e io muoio, in maggio.

 

(Anna Maria Ortese)