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C'è un albero dentro di me
trapiantato dal sole le sue foglie oscillano come pesci di fuoco le sue foglie cantano come usignoli è un pezzo già che i viaggiatori sono discesi
dai razzi del pianeta ch'è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno non ordini non vanterie non preghiere in me c'è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano i camion passano col chiasso delle feste ma il carro funebre - è proibito - non può passare in me il tempo rimane
come una rossa rosa odorosa che oggi sia venerdì domani sabato che il più di me sia passato che resti il meglio me ne infischi (Nazim Hikmet)
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