Aurora d'oltremura 

 

    D'ogni cosa si vede il volto, bianco

- calce, incubo, lastra, gelo, anemia -

contro oriente! Oh, steccato della vita;

crudezza della vita! Somiglianza

animale nel corpo - scoria, radice -

con l'anima malmessa, ancora,

e minerale e vegetale!

Sole stecchito contro l'uomo, 

contro il maiale, le verze, il recinto!

- Falsa allegria, perché sei solo

dentro l'ora - si dice -, non nell'anima! -

    Tutto il cielo occupato

dai cumuli bagnati, fumiganti,

dei letamai orizzonti.

Residui acri, qua e là,

della notte. Fette,

sbocconcellate, della verde luna,

cocci di false stelle,

carta lacerata, col gesso ancora fresco

di cielo azzurro. Uccelli

mal desti ancora, nella luna cruda,

fanale quasi spento.

Branco d'esseri e di cose! -

- Tristezza vera, perché sei solo

nell'anima - si dice -, non nell'ora! -

     

(Juan Ramòn Jiménez)